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“La censura è ####### @@@@@@@”.
Brenda (via No Caption Needed).

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"Nel libro arabo per eccellenza, il Corano, non ci sono cammelli; credo che se mai vi sia stato un dubbio sull’autenticità del Corano, la mancanza di cammelli sarebbe motivo sufficiente per provare che è arabo"

Jorge Luis BorgesJorge Luis Borges in “El escritor argentino y la tradición” (citato in Paul Seabright, “In compagnia degli estranei”, p. 154).

Perché per Borges la mancanza dei cammelli è una prova tanto efficace? “Maometto, da arabo, non aveva motivo di sapere che i cammelli sono espressamente arabi; per lui erano parte della realtà, e non aveva motivo di individuarli, mentre la prima cosa che un falsificatore, o un turista, o un nazionalista arabo farebbe, sarebbe far comparire i cammelli”.

Borges attribuisce questa riflessione a Gibbon. Ma Seabright ci informa che:

  1. non risulta che Gibbon abbia mai scritto nulla del genere;
  2. in realtà il Corano è pieno di cammelli.

Nessuna delle due cose stupirà gli amanti di Borges.

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"I bambini hanno meno probabilità di lavorare nei paesi con più scambi internazionali"

Bambino lavoratoreEric Edmonds e Nina Pavcnik, economisti marito e moglie, in un articolo sul lavoro minorile (Vox: “Trade and child labour”). Secondo i loro dati, i bambini fra i 5 e i 14 anni che lavorano sono circa 191 milioni (il 16% di quella fascia d’età), ma sono in gran parte al servizio dei genitori nei campi o nelle scalcinate aziendine di famiglia.

Non appena un paese inizia ad esportare, il benessere cresce e più genitori possono permettersi di mandare i figli a scuola. Le regioni rurali dell’Asia, o l’Africa, hanno un’incidenza di lavoro minorile assai più alta che le zone industrializzate della Cina o del Pakistan.

Morale: non è la globalizzazione a causare lo sfruttamento dei bambini. Gli occidentali che si strappano le vesti perché i cinesini lavorano in fabbrica sono più preoccupati della loro virtù che dell’infanzia. Non vogliono che il prodotto che usano sia fabbricato da un bambino. Finché il cinesino lavorava nelle risaie, o per i suoi genitori, misteriosamente il problema non è mai stato all’ordine del giorno.

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"La mente vede il mondo come una cosa separata e l’anima fa il mondo tutt’uno con sé"

Edgar Lee MastersThe mind sees the world as a thing apart,
And the soul makes the world at one with itself.

Edgar Lee Masters, “Spoon River Anthology” (p. 52, epitaffio di Ernest Hyde).

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"Gli uomini sposati dichiarano di fare meno lavori di casa dei fidanzati conviventi"

Fidanzato lavapiattiE’ il risultato di uno studio della George Mason University su un campione di 17.000 persone in 28 paesi (EurekAlert!). Lo studio suggerisce che, anche nelle coppie con una mentalità egualitaria, dopo il matrimonio le donne iniziano a caricarsi del grosso dei lavori domestici.

E’ uno di quei casi in cui i dati sistematici confermano le impressioni a naso.

Shannon Davis, la sociologa che ha guidato lo studio, sostiene che le cause del fenomeno sono culturali: “E’ come la società ha definito il significato del matrimonio, l’istituzione in sé, che condiziona il comportamento”.

Mi pare più probabile che le cause siano economiche: dato che i mariti guadagnano più delle mogli (in media), una divisione equa dei rispettivi contributi implica che le mogli lavorino di più a casa. Il matrimonio cambia gli equilibri perché vincola il reddito del marito alla famiglia, cosa che nella convivenza non avviene. Ne aveva parlato Angelita.

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"Vorrei poter scrivere un libro che fosse solo un incipit, che mantenesse per tutta la durata la potenzialità dell’inizio, l’attesa ancora senza oggetto"

Italo CalvinoItalo Calvino in “Se una notte d’inverno un viaggiatore”.

Citato da Zop su Redazione Voland nella presentazione di “Romanzo naturale” di Georgi Gospdinov. Il quale ha un’ambizione simile: “Un romanzo che si avvia di continuo, promette qualcosa, arriva a pagina 17 e ricomincia da capo”.

Non è escluso che la stessa idea circolasse nel cervello di Queneau mentre scriveva “Esercizi di stile”.

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"Per il fanatico, adottare il registro dell’argomentazione sarebbe già riconoscere il carattere plurale delle norme e quindi la validità di punti di vista estranei"

Pascal BrucknerPascal Bruckner, “nouveau philosophe”, in un articolo sul Sole 24 Ore (“Nelle fauci del fanatismo”, traduzione di Sylvie Coyaud).

Bruckner è verboso e trombonesco (come, in verità, tutta la categoria di filosofi di cui fa parte), ma ogni tanto azzecca un buon passaggio.

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“Mi servono soldi per la birra, la droga e le puttane (ehi, almeno non ti dico stronzate)”.
Mi ci sono imbattuto su Flickr.

“Mi servono soldi per la birra, la droga e le puttane (ehi, almeno non ti dico stronzate)”.

Mi ci sono imbattuto su Flickr.

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"Altri, forse più magnanimi, potranno giungere alla conclusione che ho strumentalizzato l’avversione contro le grandi organizzazioni, oggi molto di moda fra gli studenti universitari, allo scopo di indurre questi ultimi a saperne di più a proposito delle medesime"

Charles PerrowCharles Perrow, sociologo di Yale, nell’introduzione al suo “Le organizzazioni complesse”, un piccolo classico del 1972 dove descrive le organizzazioni come strumenti dell’egoismo dei loro membri (edizione Franco Angeli, 1985, p. 11).

Quest’idea, di solleticare un pubblico ignorante con un tema che appaghi le sue ostilità, e di nascosto informarlo, mi pare geniale.

Per esempio, gli italiani sono contrari agli OGM, di cui non sanno nulla. E’ inutile che, per correggere la situazione, scriviate il libro “Gli OGM non fanno male”: il titolo allontanerà il pubblico cui servirebbe leggerlo. Nessuno vuole sentirsi dare torto. Dovete intitolarlo “L’inferno degli OGM”. E poi, fra una pagina e l’altra, farvi sfuggire che gli americani li mangiano da trent’anni e non hanno ancora avuto un mal di pancia.

Altre idee.

“La globalizzazione ci distruggerà”, dove spiegate il funzionamento e i colossali vantaggi del commercio internazionale.

“La natura è in pericolo”, dove fate un quadro realistico del clima e dei costi di abbandonare le fonti fossili tutto d’un botto.

“Elogio della castità”, dove chiarite perché il preservativo è un mezzo indispensabile per combattere l’AIDS in Africa.

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"Se ci si preoccupasse realmente della riduzione degli incidenti automobilistici si dovrebbe obbligare ogni macchina a essere dotata di una punta acuminata sul volante indirizzata verso il petto del guidatore"

AirbagPaul Seabright in “In compagnia degli estranei” (Codice Edizioni, p. 57).

Sta riportando un’analisi dell’economista John Adams, che ha studiato il fenomeno della compensazione del rischio: se un rischio varia, le persone adattano i loro comportamenti nella direzione opposta. Mettete l’airbag nell’auto? La gente inizierà a guidare più veloce.

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"C’è qualcosa di meraviglioso nelle note a piè di pagina"

Malcolm GladwellMalcolm Gladwell, l’autore di “Blink”, intervistato dal Journal of Management Inquiry (“The Craft of Translation”).

Nell’intervista, Gladwell si dichiara un traduttore di ricerche accademiche che, a causa di come gli accademici le scrivono, non troverebbero mai la strada del grande pubblico. Le pepite più preziose, dice, non le scopre nel testo: “se leggi i libri, c’è sempre qualche idea incidentale che non si inserisce nel corpo principale del libro ma è enormemente interessante”.

Non ho mai letto Gladwell, ma come tenace ravanatore di note e bibliografie mi sono sentito confermato.

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"E’ difficile dire quale ingiustizia sia più oltraggiosa: la pretesa dei razzisti del Sud [degli Stati Uniti] che un negro geniale sia trattato come un inferiore perché la sua razza ha ‘prodotto’ alcuni bruti - o la pretesa di un bruto tedesco a uno status di superiorità perché la sua razza ha ‘prodotto’ Goethe, Schiller e Brahms"

Ayn RandAyn Rand in “Racism”, uno degli articoli raccolti in “The Virtue Of Selfishness”.

Ho preso il libro dallo scaffale perché avevo bisogno di recuperare una frase, ma poi è finita che mi sono riletto tutto l’articolo. La Rand è una scrittrice trascinante. E affascinante, soprattutto per come riesce a combinare le intuizioni sottili e i deliri galoppanti. Per esempio, poco dopo la frase che vedete, la Rand inizia a sostenere che, in buona sostanza, il razzismo degli americani è frutto dell’indottrinamento comunista. Davvero.

Se volete controllare, qui c’è un lungo estratto dell’articolo.

La frase che dovevo recuperare è:

“La famiglia rispettabile che aiuta parenti inetti, o copre i loro crimini allo scopo di ‘proteggere il buon nome della famiglia’ (come se la statura morale di un uomo potesse essere danneggiata dalle azioni di un altro)…”.

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"Quando le persone sono libere di fare come vogliono, di solito si imitano le une con le altre"

Eric HofferEric Hoffer, citato un po’ casualmente da “New Shelton wet/dry”.

Incuriosito dalla frase, ho fatto le mie ricerche su Hoffer, che non avevo mai sentito nominare. Ho scoperto che:

1) Hoffer è l’autore di “The True Believer”, un influente studio del 1951 sui movimenti di massa, in specie quelli fanatici e religiosi.

2) Lo stile della frase (la generalizzazione psicologica arrischiata ma acuta) è tipico di tutta la sua produzione.

3) Fu un autodidatta e si mantenne con lavori manuali; anche quando iniziò a pubblicare (dopo i cinquant’anni), conservò il suo lavoro di scaricatore di porto a San Francisco.

Sono già un suo fan. Intanto, “The True Believer” è andato a infoltire il mio carrellino su Amazon.

Qui c’è un sito dedicato a lui.

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"I giapponesi comprano il 50% di tutti i prodotti di lusso"

Scarpe FerragamoL’avevo sempre sospettato.

Il 20% sono venduti in Giappone, il 30% a giapponesi in viaggio all’estero. Da “Deluxe: How Luxury Lost its Luster” di Dana Thomas (via Marginal Revolution).

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"Ne discuterei nei dettagli, ma la mia segretaria ha un appuntamento fra cinque minuti - con me"

Groucho MarxGroucho Marx, in una lettera al suo editore. E’ la spiegazione che Marx diede al rifiuto di fare uscire in volume le sue lettere.

Per fortuna, poi Marx cambiò idea e donò una selezione della sua corrispondenza alla Biblioteca del Congresso americano. Questa selezione divenne The Groucho Letters: Letters from and to Groucho Marx. Include uno scambio con T.S. Eliot che sono curioso di leggere (ho infilato il libro nel carrellino di Amazon).