Umberto Veronesi, che approfitta della solita polemica sulle dichiarazioni del Vaticano per parlare di ciò che gli sta a cuore, ossia le leggi italiane e come aiutare i parenti di pazienti in condizioni vegetative (“Ma il vero problema è la nostra legge”, Repubblica, pp. 1 e 3).
Per esempio, Veronesi segnala che “poiché per somministrare la nutrizione e l’idratazione artificiale bisogna somministrare anche dei farmaci, di fatto stiamo parlando di trattamenti medici che, come tali, possono essere sospesi”. La base giuridica è, ovviamente, l’art. 32 della nostra Costituzione.
Entro settembre la Cassazione discuterà il caso di Beppe Englaro, che da 15 anni chiede in tutti i tribunali di porre termine al coma vegetativo della figlia.
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Aggiornamento (16 settembre): con la frase di ieri, chiudo l’esperimento di “La frase migliore che ho letto oggi”.
Lo avrei proseguito volentieri, ma mi accorgo di non avere abbastanza tempo per farlo come mi piacerebbe farlo.
Grazie a chi ha letto queste pagine in questi mesi.
