"Ma la persona così invaghita di questa macchina non sempre risulterà più scrupolosamente puntuale degli altri uomini, né più ansiosamente preoccupata per altri motivi di sapere con esattezza che ora è"
Adam Smith sugli amanti degli orologi (“Teoria dei sentimenti morali”, 1759, parte IV, capitolo I).
Ho letto la frase in un articolo sui clienti dell’iPhone, dove l’autore si chiede cosa ci trovino in un prodotto costoso e per ora di poco uso (Projo.com: “Adam Smith and the iPhone”, via Mark Thoma).
Risposta: la perfezione nello svolgere la funzione, più che la funzione in sé.
