Battuta che circolava alla BBC quando Michael Ignatieff presentava una trasmissione di approfondimento politico sul secondo canale. Michael Ignatieff è un famoso politologo e nel 2002 fu uno dei fautori più convinti della guerra all’Iraq. “Savant idiot” è il contrario di “idiot savant”, che è la persona che sembra idiota ma rivela talenti intellettivi eccezionali.
L’espressione “savant idiot” meriterebbe di circolare anche da noi. Avete presente l’intellettuale colto, che parla un italiano bello, che è ben documentato, che argomenta con finezza e che sostiene sciocchezze monumentali? Ecco, quello è un savant idiot. Ho in mente soprattutto un giornalista nostrano, che vi lascio indovinare.
Via Kieran Healy (Crooked Timber).
In questi giorni Ignatieff è sotto tiro per un articolo dove ammette di essersi sbagliato sull’Iraq, ma non per colpa sua: secondo lui, sono gli intellettuali in generale che finiscono per fidarsi di teorie astratte (nel caso, quella della “democrazia da esportare”). I critici sottolineano che nel 2002 ci furono molti intellettuali che, a differenza di Ignatieff, sconsigliarono la guerra in Iraq.
