"Consigliato a chi ha paura della morte"
Maelstrom, a proposito di “Spoon River Anthology”, in un commento su aNobii.
Avevo letto una traduzione italiana quand’ero ragazzo, e non ci avevo capito molto. Oggi ho preso in mano la versione originale, che stava sugli scaffali di casa da quattordici anni (è un regalo con data). Ho letto un paio di epitaffi, e subito il consiglio di Maelstrom mi è parso centratissimo.
Probabilmente, niente ti da l’idea della fine della vita come il sentirne parlare da chi ha già avuto l’esperienza.
E, credo, occorre che ne parli in un libro. Un fantasma in un film non funziona: lo vedi, ne senti la voce, si muove, insomma non è abbastanza morto. Nell’astrazione della scrittura, invece, il morto che parla riesce a restare tale.
